Trading Materie Prime

trading di commodities è considerata una delle specialità più complicate nel mondo della speculazione.

In questa guida cercheremo di snocciolare le basi di questa attività di investimento, che vede protagoniste le materie prime e tutte le caratteristiche specifiche di questo asset.

Non daremo nulla per scontato, così che anche se sei un principiante potrai riuscire a evitare gli errori più comuni ed iniziare a seguire questa strada, magari iniziando con un conto demo di trading online, diventando via via più esperto.

Intanto, però, un chiarimento: cosa sono le commodities? Sono le materie prime, ovvero quelle merci che normalmente vengono scambiate sui mercati internazionali.

Queste devono essere quotate in Borsa per dare un riferimento di prezzo comune a tutti.

Tutto quello che troverai in questa guida potrai testarlo con un conto demo come quello offerto da Nab Consulting, broker di grande qualità che ti offre un conto di pratica con capitale virtuale.

Indice

Le commodities più negoziate nel trading online

Il termine generico “materie prime” o commodities potrebbe non suggerirti nulla se non, forse, il petrolio e l’oro che sono tra quegli asset nominati spesso anche al telegiornale.

Qui, però, dobbiamo essere più precisi. Le materie prime comprendono:

  • Materiale energetico: petrolio, olio combustibile, carbone, legname, ecc.;
  • Metalli preziosi e non: oro, argentoplatinopalladiorame, ecc.;
  • Alimenti: carne bovina, succo d’arancia, mais, soia, ecc.;

Questi sono solo alcuni degli esempi, quelli che più comunemente possiamo trovare sui broker regolati Bafin come Nab Consulting. In realtà, specialmente presso le Borse minori, sono molte di più le commodities reperibili.

Un elemento importante da conoscere: ogni materia prima è quotata presso una o più Borse. L’oro, per esempio, è quotato a Londra, a New York, in Svizzera e a Singapore. In ognuno di questi posti, è quotato con la valuta locale: sterline, dollari americani, franchi svizzeri e dollari di Singapore.

investire in materie prime
Il trading sulle materie prime è una delle prime forme di speculazione mai nate

La quotazione implica un luogo fisico in cui i principali negoziatori fanno confluire i loro ordini, con tutte le leggi del mercato locale; questo è un aspetto spesso sottovalutato dai traders alle prime armi ma, come vedremo sotto, molto importante.

Principi fondamentali del trading di materie prime

Visto che stiamo affrontando le basi del trading di commodities, partiamo da quelle leggi fondamentali che non possono essere trascurate.

Non sono tante, ma sono tutte estremamente importanti; non si tratta ancora della strategia di trading o di come elaborarla, ma di quelle cose da conoscere prima di ipotizzare una qualunque strategia e proprio per questo, imprescindibili.

Una premessa va fatta. Nel caso delle materie prime, l’analisi fondamentale – ovvero quella basata sulle notizie- è più importante di quella tecnica. Lo studio dei grafici può aiutarci a comprendere quale sia la vera forza di un trend o a che livello i prezzi arriveranno, probabilmente, ad assestarsi.

Per quanto riguarda la direzione del trend e la sua capacità di protrarsi nel tempo, tuttavia, l’analisi fondamentale e la microeconomia sono indubbiamente gli strumenti più utili.

Doppio Investimento

Come abbiamo accennato prima, ogni commodity è quotata presso una certa Borsa ed utilizza la valuta locale per essere negoziata in quella sede. Questo significa che, dal momento in cui ti approcci ad un investimento in materie prime, stai in realtà facendo un doppio investimento: uno sulla materia prima, l’altro sulla valuta locale.

Per comprendere meglio questo aspetto, vediamo un esempio semplice ma efficace. Supponiamo che tu voglia comprare del petrolio, che è quotato sia presso Londra (brent oil) che presso la Borsa di New York (WTI).

  • Acquistarlo presso la Borsa di Londra significa usare i tuoi euro per comprare sterline, poi le sterline per comprare il petrolio. Quando chiuderai la posizione, venderai il tuo petrolio in cambio di sterline e poi venderai le sterline per comprare euro;
  • Acquistarlo presso la Borsa di New York significa usare i tuoi euro per comprare dollari americani, poi i dollari americani per comprare il petrolio. Quando chiuderai la posizione, venderai il petrolio in cambio di dollari americani e poi venderai ancora i dollari americani per comprare euro.

Osserva cosa è successo: indirettamente, hai prima comprato e poi venduto la valuta locale. Questo significa che, se anche il presso del barile di petrolio non si è mosso, potresti aver guadagnato da un rafforzamento del dollaro o della sterline nei confronti dell’euro; qualora queste si fossero deprezzate rispetto all’euro, invece, sempre a parità di prezzo del barile avresti perso denaro.

Prima di fare un qualsiasi investimento in materie prime, quindi, è importante pensare ad un’analisi Forex per comprendere le prospettive dell’andamento del cambio tra l’apertura e la chiusura della posizione.

Nell’esempio di prima, in cui una materia prima è quotata presso due diverse Borse, dovresti scegliere quella più conveniente in base a quelli che pensi saranno le oscillazioni future del cambio.

Tutti questi asset e tutte queste analisi possono essere affrontati con un buon broker. Nab Consulting è sicuramente una valida alternativa, che ti permette di operare al meglio su questo mercato e con queste analisi.

Legge della domanda e dell’offerta sulle commodities

Iniziamo ad esaminare gli elementi che fanno aumentare o diminuire la quotazione di una materia prima: innanzi tutto, è fondamentale conoscere la legge della domanda e dell’offerta.

Nei suoi tratti generali potrebbe esserti già nota, ma ci pare giusto riprenderla. Sostanzialmente dice questo:

  • Più persone vogliono comprare un bene, più il prezzo di quel bene tenderà ad aumentare;
  • Più persone vogliono vendere un bene, più il prezzo di quel bene tenderà a diminuire.

Questa è la legge fondamentale dei mercati finanziari, ma è particolarmente rilevante quando si parla di trading di commodities.

Legge che potrai testare tu stesso anche con la demo gratis di Nab Consulting.

Questi asset, infatti, sono soggetti a molte influenze che possono portare ad un aumento o ad una riduzione della domanda.

Un esempio pratico, sempre riguardante il petrolio, è questo:

  • Se il trend di acquisto di auto elettriche aumenta, meno persone avranno bisogno di comprare benzina (che è prodotta ovviamente dal petrolio), facendone diminuire la domanda. Questo implica un ribassamento del prezzo del petrolio;
  • Se un grande incendio colpisce i pozzi arabi, obbligandoli ad arrestare la produzione, ci sarà meno petrolio vendibile sul mercato (meno offerta). Questo farà aumentare il prezzo del petrolio.

Ci sono degli aspetti diversi ma fondamentali da considerare. Soprattutto, quello che riguarda l’orizzonte temporale di qualsiasi influenza -in gergo finanziario, esternalità– esterna che possa influenzare domanda e offerta.

Nell’esempio di prima, è chiaro che il trend di acquisto delle auto elettriche si manifesti nel corso di diversi anni perché il parco auto mondiale ha bisogno di tempo per rinnovarsi; i suoi effetti saranno visibili solo per gli investitori di lungo periodo, ma non è questo l’orizzonte temporale a cui badano gli speculatori del trading online.

Una notizia come la seconda, invece, ha effetti immediati sul prezzo del petrolio perché contrae istantaneamente l’offerta di questo asset; una volta che i pozzi saranno nuovamente in funzione, i suoi effetti svaniranno.

Nab Consulting è il nostro broker preferito per quanto riguarda il trading di materie prime – clicca quì o sull’immagine per aprire una demo gratis.  L’80 .6% dei conti degli investitori al dettaglio perdono denaro quando si scambiano CFD con questo fornitore. Dovresti considerare se puoi permetterti di correre il rischio elevato di perdere i tuoi soldi. 

Questa è proprio la tipica notizia che interessa ai traders, i quali possono cavalcare l’onda del rialzo del prezzo aprendo delle posizioni buy sui CFD del petrolio usando il broker Nab Consulting (qui per il sito ufficiale).

Tassazione sulle materie prime

Insieme alla legge di domanda e offerta di materie prime, è fondamentale conoscere la domanda e offerta di prodotti finiti che sono realizzati attraverso quelle materie prime.

La questione è di primaria importanza, perché solitamente sono le industrie a comprare commodities dal mercato con lo scopo di lavorarle e trasformarle in qualcosa di utile per i consumatori.

La legge, in generale, è soggetta alle stesse regole e schemi di funzionamento di quella sulle materie prime stesse. C’è solo una variabile in più: la tassazione, ovvero le imposte sui consumi.

Un esempio molto semplice riguarda il più noto prodotto finito che si realizza con il petrolio, ovvero la benzina.

Se in un mercato molto grande, quale può essere quello americano, viene introdotta una nuova tassa governativa, il prezzo della benzina aumenterà per effetto dell’ulteriore tassazione.

L’offerta è rimasta stabile, ma il prezzo è aumentato: questo provocherà una riduzione nei consumi di benzina da parte della popolazione, quindi una diminuzione della domanda, quindi seguirà un ribassamento del prezzo.

Questo genere di movimenti, si riflettono sul prezzo del petrolio: se meno persone vogliono la benzina, meno aziende compreranno petrolio.

Analisi tecnica per trading di materie prime

L’analisi tecnica sulle materie prime non è semplice, proprio perché i suoi dettami sono spesso rotti dall’emergere di nuove notizie che ribaltano le condizioni del mercato.

Quello che conta è riuscire ad identificare, studiando l’ambiente e le sue notizie, quale sia la direzione in cui si muoverà una certa commodity.

Con l’analisi tecnica, poi, possiamo provare a comprendere fino a quale prezzo tenere aperta una posizione o quando provare a girarla.

In generale, quello che conta di più quando si fa analisi tecnica di materie prime è riuscire ad identificare dei livelli chiave di supporto e di resistenza.

Queste soglie diventano fondamentali per stabilire i livelli di take profit stop loss, ovvero quelli a cui chiudere automaticamente una posizione rispettivamente in profitto ed in perdita.

Per l’identificazione di questi livelli è importante mantenersi fedeli ai fondamentali dell’analisi tecnica: medie mobili, ritracciamenti di Fibonacci e soprattutto tanti disegni di trend-line. Oscillatori e indicatori più complessi, con le materie prime, lasciano il tempo che trovano.

Iniziare a fare trading online di materie prime

Per iniziare a fare trading di commodities, prima di tutto, ti serve un broker su cui operare. Ce ne sono tanti, ma ricordati di scegliere sempre un servizio che sia:

  • Regolamentato da un’autorità finanziaria nazionale che si trova all’interno dello Spazio Economico Europeo;
  • Autorizzato ad operare in Italia dalla Consob:
  • Già utilizzato e recensito in modo positivo dai suoi utenti;
  • Sul mercato da almeno qualche anno senza lamentele su depositi e prelievi.

Puoi cercare un po’online, ma il servizio che ti consigliamo è Nab Consulting (clicca quì per visitare il sito ufficiale del broker). Si tratta di uno dei broker più completi in assoluto, che brilla ancora di più sotto il profilo delle materie prime perché consente di accedere ad una lista davvero lunga di asset e spread molto bassi.

Il broker consigliato per investire in materie prime

Nab Consulting è la piattaforma di trading più conosciuta al mondo e la più popolare sul mercato italiano.

Questo ne fa già di per sé una mezza garanzia, ma c’è molto altro a corredo della notorietà. Prima di tutto, essendo un broker regolamentato dalla CySEC e autorizzato dalla Consob, la vigilanza sull’operato del broker sia a livello europeo che italiano è molto forte.

Questo deve sottostare anche a ulteriori vincoli di legge, perché è ulteriormente regolamentato a Londra e quotato in Borsa proprio sul listino londinese.

Chiaramente, ottenere queste approvazioni è molto costoso e anche molto difficile: solo i servizi migliori ce la fanno, diventando poi una garanzia per gli investitori.

Registrarsi è molto semplice: ti basta cliccare su questo link per raggiungere subito la pagina di registrazione del broker dove potrai subito selezionare demo e/o reale per aprire il tuo conto.

Clicca sull’immagine o su questo link per aprire gratis un conto su Nab Consulting per iniziare subito a fare pratica nel trading di materie prime – o iniziare subito ad investire soldi veri. * L’80 .6% dei conti degli investitori al dettaglio perdono denaro quando si scambiano CFD con questo fornitore. Dovresti considerare se puoi permetterti di correre il rischio elevato di perdere i tuoi soldi.

Nota importante: qualsiasi scelta tu faccia in questo momento, ovvero modalità reale o denaro reale, non sarà decisiva.

Nab Consulting ti permette di switchare il conto da demo a reale e viceversa in qualsiasi istante tu voglia farlo e senza dover sostenere alcun costo. Lo switch è immediato e basta un solo clic direttamente sulla piattaforma trading.

Non badare alle domande che ti verranno poste: non si tratta di un modo per ottenere i tuoi dati personali – anzi, questi sono estremamente protetti dalle normative sulla privacy che Nab Consulting rispetta alla regola – ma di un procedimento obbligatorio per legge contro l’eventualità di riciclaggio di denaro ed evasione fiscale.

Dopo aver inserito le tue generalità, il broker ti presenterà alcune domande su cosa siano i CFD e la leva finanziaria. Se temi di non saper rispondere, puoi utilizzare le guide presenti qui su Recensioniforex.eu per imparare che cosa siano.

Sappi, comunque, che anche con una conoscenza estremamente basilare in materia riuscirai sicuramente a rispondere nel modo corretto e ad aprire il tuo conto.

L’ultimo passaggio riguarda il deposito, ovviamente necessario per poter fare trading di commodities con denaro reale. Nel caso in cui tu non volessi aprire un conto reale ma uno demo, invece, non avrai bisogno di effettuare il deposito.

La nostra redazione ha un account anche su Nab Consulting (qui per il sito), da anni ormai, con cui facciamo diversi tipi di operazioni e ci siamo sempre trovati bene.

Se vuoi fare trading di materie prime, questa piattaforma pienamente regolamentata, veloce e sicura potrà rispondere alle tue esigenze.

>> Clicca quì per aprire un conto demo/reale su Nab Consulting per fare trading di materie prime con un broker sicuro ed affidabile.* L’80 .6% dei conti degli investitori al dettaglio perdono denaro quando si scambiano CFD con questo fornitore. Dovresti considerare se puoi permetterti di correre il rischio elevato di perdere i tuoi soldi.

Nab Consulting per investire in materie prime: ecco perché

Nab Consulting è un altro dei broker che ti consigliamo di utilizzare per investire in materie prime, un broker di elevatissima qualità che anche nel settore delle commodities.

Perché consigliamo questo broker? Perché presenta delle caratteristiche più uniche che rare, che dovremmo sempre tenere in considerazione per la nostra scelta di un buon intermediario:

  • Licenza:Nab Consulting è un broker che è dotato di licenza valida in tutta Europa per il trading finanziario, il che vuol dire che ti tutela al massimo secondo quanto previsto dalle istituzioni UE;
  • Piattaforma: anche a livello di piattaforme Nab Consulting non ha davvero nulla da invidiare agli altri broker che consigliamo. Siamo davanti infatti ad Iress Platform, grande piattaforma che ti mette in pari subito con i migliori trader;
  • Listini: sono ricchissimi anche sotto la prospettiva delle commodities. Non ci sono asset interessanti che non troverai nei listini di questo broker

Senza dimenticarci appunto che anche con Nab Consulting potrai investire anche con un conto demo, che ti permetterà di andare ad investire con capitale virtuale senza rischiare nulla.

Da quale materia prima partire

Nel corso della tua potenziale carriera da trader avrai a che fare con molti asset, ma con il tempo imparerai a specializzarti in quelli che ti riescono meglio da analizzare.

Per questo, parti da una o massimo due materie prime e cerca di negoziarle facendo la massima attenzione alle notizie che le riguardano ed al livello dei loro prezzi giorno per giorno.

Con il tempo vedrai che inizierai ad entrare nell’ottica dei loro movimenti e a capire quali siano i fattori che ne influenzano maggiormente il volume.

Per evitare di partire dalle cose più difficili, potresti scegliere di cominciare con il petrolio e con l’oro.

Entrambe hanno notizie molto facili da reperire, per cui ti consentono di non rimanere mai indietro rispetto ai traders che hanno accesso a strumenti più sofisticati del web e dei motori di ricerca (parliamo di terminali Bloomberg e così via).

Consigli per le commodities principali sulle quali investire

Vediamo qualche consiglio pratico per iniziare a fare trading di commodities con gli asset più conosciuti.

consigli trading commodities
Commodities per iniziare ad investire – ecco alcuni consigli pratici

In altre guide, poi, torneremo più nello specifico magari su queste e anche su quelle che in questa sede dobbiamo purtroppo trascurare:

  • Petrolio: presta attenzione in particolar modo agli equilibri diplomatici in Medio Oriente ed in Russia, dove si trovano i principali giacimenti. Negli ultimi anni questo mercato è stato scosso dall’invenzione dello shell oil, petrolio recuperato dai giacimenti esausti attraverso l’estrazione chimica, che ha concesso agli USA di passare da grandi importatori ad autosufficienti. Cerca di monitorare dunque notizie che riguardano eventuali regimi dittatoriali, guerre e sanzioni internazionali in Medio Oriente, dopodiché controlla i dati settimanali rilasciati negli USA sulle scorte di petrolio;
  • Oro: l’oro è un bene rifugio, quindi la sua domanda aumenta esponenzialmente quando lo scenario economico, finanziario e diplomatico degli anni a venire non è favorevole. Se ad esempio l’escalation di una tensione diplomatica tra Francia e Germania dovesse (ipotesi assurda) portare allo scoppio di una nuova guerra in Europa, il prezzo dell’oro aumenterebbe drasticamente nell’arco di pochi giorni. Quando invece il mondo, soprattutto con riferimento alle economie più avanzate, attraversa una fase di stabilità e rilassatezza sui mercati, il prezzo dell’oro scende;
  • Grano: il trading sulle commodities inerenti a prodotti dell’agricoltura deve tener conto di diversi fattori. Tanto per cominciare, del clima nelle regioni in cui avviene la maggior produzione: questo può portare a un aumento o ad una diminuzione molto forte dell’offerta, mentre la domanda si può considerare stabile. Durante la stagione in cui il grano viene seminato e cresce, tieni d’occhio le condizioni meteorologiche presso i cinque “paesi del grano”: Stati Uniti, Russia, Francia, Canada e Australia. Da soli, questi arrivano a pesare per il 60% sull’esportazione mondiale di grano ed è per questo che vanno particolarmente tenuti d’occhio;
  • Gas naturale: le sue dinamiche sono simili a quelle del petrolio, ma si aggiungono ulteriori aspetti legati soprattutto alla rigidità degli inverni e al clima politico in Russia. Più gli inverni sono rigidi e freddi, maggiore è la domanda di gas naturale; maggiore è il clima di cooperazione internazionale con la Russia, permettendole di scambiare in condizioni eque di mercato il suo gas, più il prezzo diminuisce per via della maggiore offerta.

Come vedi, ogni materia prima ha le sue specifiche caratteristiche e le sfide che la contraddistinguono.

Per evitare di perdere denaro con il trading, dovrai riuscire piano piano a districarti in mezzo a tutti questi aspetti specifici e imparare a prevedere il mercato in base al mutamento delle sue variabili.

Ricorda che i migliori traders di commodities non spaziano su tutto il mercato, ma si concentrano su un numero ristretto di asset (tre al massimo) che arrivano a conoscere come le loro tasche. Per il resto, con Nab Consulting puoi essere sicuro di fare del trading di qualità e di avere una gestione trasparente sia del conto che di tutte le operazioni.

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